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15 Imposte sul reddito

 
 1° semestre 20091° semestre 2008Variazioni
Imposte correnti ,differite ed anticipate 37.29335.9091.384
Totale 37.29335.9091.384

L’incidenza delle imposte sul reddito sul risultato ante imposte è del 41,8%, rispetto al 42% del primo semestre 2008.   Nel calcolo delle imposte si è tenuto conto dell’incremento del 1% dell’addizionale Ires, c.d. “Robin tax”, applicabile alle società che operano nei settori della produzione e/o commercializzazione di gas ed energia elettrica.   Tale incremento è stato disposto dalla Legge n. 99 del 23 luglio 2009, pubblicata in G.U. il 31 luglio 2009; l’addizionale è stata pertanto applicata nella misura complessiva del 6,5%.

Nella determinazione delle imposte di esercizio si è tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla legge n. 244 del 24 dicembre 2007 ed in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, “i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili”.

In merito alla reale portata della riforma ed in particolare ai dubbi interpretativi sull’ambito di applicazione del rafforzato principio di derivazione, è doveroso sottolineare che, pur essendo stato pubblicato in G.U. il D.M. 1° aprile 2009 n. 48, previsto dalla Finanziaria 2008, mancano le interpretazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.   Tuttavia, si ritiene  che le imposte siano state determinate sulla base della migliore interpretazione della normativa vigente, pur con le limitazioni sopra evidenziate.

In attuazione del decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito nella legge 6 aprile 2007, n. 46, con il quale sono state disciplinate le modalità di restituzione degli aiuti di stato dichiarati illegittimi dalla decisione 2003/193 del 5 giugno 2002 della commissione UE, in data 6 aprile 2007 sono state notificate ad Hera Spa le comunicazioni-ingiunzioni emesse dall'Agenzia delle Entrate territorialmente competente, con le quali è stato richiesto alla medesima il pagamento di un importo complessivo pari a 22.313 migliaia di euro per i quattro periodi di imposta interessati dal recupero.   In data 31 maggio 2007 Hera Spa ha presentato alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi avverso le suddette comunicazioni-ingiunzioni proponendo, contestualmente, istanza di sospensione dell'esecuzione delle medesime ingiunzioni di pagamento.    In data 6 luglio 2007 la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna adita ha emesso le ordinanze con le quali ha accolto le istanze di sospensione proposte dalla società, fissando l'udienza per la trattazione del merito per il 13 dicembre 2007.  In data 19 aprile 2008 sono stati comunicati i dispositivi delle sentenze che respingono i ricorsi, eccezion fatta per il periodo di imposta 1997, per il quale la Commissione ha riconosciuto la legittimità dello scomputo delle ritenute d’acconto subite e del credito d’imposta riportato a nuovo dagli esercizi precedenti.

Ottenuto in data 2 maggio 2008 lo sgravio parziale della cartella relativa al periodo di imposta 2007, a seguito del riconoscimento delle suddette ritenute e crediti per 3.738 migliaia di euro, si è quindi proceduto al pagamento di complessivi 17.400 migliaia di euro.  Avverso la sentenza di primo grado sono stati proposti i ricorsi in appello ed attualmente si attende la fissazione dell’udienza di trattazione.

Si fa inoltre presente che, secondo quanto stabilito dagli accordi fra i soci all’atto dell’integrazione societaria che ha portato alla nascita di Hera Spa e riportato nel prospetto informativo di quotazione, gli enti locali si sono impegnati “a indennizzare Hera Spa per ogni eventuale costo, perdita o danno subito dalla stessa in relazione a provvedimenti normativi obbligatori che revochino le agevolazioni tributarie di cui la società e le società partecipanti all’integrazione abbiano usufruito”.   Conseguentemente, non è stato contabilizzato alcun costo al riguardo.   In relazione a quanto sopra, si segnala che alla data del 31 dicembre 2007 alcuni comuni soci avevano costituito idonee garanzie a favore della società mediante il versamento di somme a titolo di anticipazione degli importi dovuti da Hera Spa; a seguito dell’esito negativo del primo grado di giudizio e del conseguente pagamento delle cartelle si è quindi proceduto alla definizione delle posizioni debitorie/creditorie nei confronti di ciascun comune. Alla data del 30 giugno 2009  i residui crediti da incassare ammontano a 1.151 migliaia di euro.

Relativamente alla ex Meta Modena, per la quale non vi è l’indennizzo sopra indicato, si segnala che l'Agenzia delle Entrate di Modena ha notificato, in data 11 maggio 2007 ad Hera Spa, ai sensi e per gli effetti di cui al decreto legge 15 febbraio 2007, le comunicazioni-ingiunzioni per il recupero degli aiuti di stato relativamente ai periodi di imposta 1998 e 1999.    Hera Spa, in data 6 giugno 2007 ha presentato istanze di autotutela chiedendo la rettifica delle comunicazioni-ingiunzioni.   L'Agenzia delle Entrate di Modena, in data 11 giugno 2007 ha emesso i provvedimenti di autotutela parziale relativi alle comunicazioni-ingiunzioni già notificate, richiedendo alla Società, a chiusura dell'intera vicenda, il pagamento di una somma non significativa, relativa, peraltro, al disconoscimento di ritenute d'acconto subite.

Si segnala ancora che nel periodo compreso tra giugno 2007 e febbraio 2008 l’ente concessionario della riscossione ha ingiunto ad Hera Spa il pagamento di alcune cartelle esattoriali al fine di procedere al recupero di asseriti aiuti di Stato riferiti a mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti ad alcune società/consorzi poi confluiti in Hera Spa.    L’importo complessivo delle cartelle ammonta a 3.024 migliaia di  euro.    Hera ha impugnato le suddette cartelle innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna che ha rimesso le parti avanti l’Autorità Giudiziaria Ordinaria dove verranno riassunti i procedimenti di cui si discute.    Hera ha altresì impugnato avanti al Tar del Lazio una precedente comunicazione di ingiunzione notificata dal Dipartimento del Tesoro a mezzo della quale il Ministero legittimava la propria richiesta restitutoria sulla base della decisione della Comunità Europea del 5 giugno 2002; come noto, tale decisione aveva dichiarato incompatibili con il mercato comune i prestiti concessi a tassi agevolati dalla Cassa Depositi e Prestiti alle società per azioni istituite ai sensi della legge 142/90.   L’importo di cui sopra è stato pagato in diverse soluzioni nel periodo compreso tra gennaio ed aprile 2008.

Si segnala, infine, che l’art. 24 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha posto a carico dell’Agenzia delle Entrate l’onere di procedere al recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte e dei relativi interessi per effetto del regime della moratoria fiscale, “al fine di dare completa attuazione” alla decisione della Commissione del 5 giugno 2002 sopra citata.    In relazione a tale disposizione, il 30 aprile 2009 la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna ha notificato due provvedimenti relativi alla posizione della ex Meta.   In data 8 maggio 2009 si é pertanto provveduto al pagamento di 4.822 migliaia di euro contabilizzati, per 2.093 miglia di euro alla voce 13) “oneri finanziari” e per 2.729 migliaia di euro alla voce 14) “altri costi non operativi”.    In data 7 luglio 2009 la società ha depositato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi contro i provvedimenti di recupero.    Il giudizio è tuttora pendente.

Per quanto riguarda invece la ex Seabo, in data 12 giugno 2009 Hera ha presentato all’Agenzia delle Entrate, ufficio di Bologna 3 e alla Direzione Regionale Emilia Romagna una istanza di annullamento parziale in relazione alle comunicazioni-ingiunzioni ricevute nel 2007 per il recupero delle imposte riferite agli anni 1997, 1998 e 1999.   La rettifica richiesta in autotutela è motivata dal fatto che nella  determinazione dell’ imponibile su cui calcolare l’aiuto di Stato, effettivamente fruito, sono stati applicati criteri difformi rispetto ai medesimi utilizzati nella quantificazione dell’onere relativo alla posizione ex Meta.   Tale istanza è tuttora pendente.