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Normativa

Dopo la discussa riforma dei servizi pubblici locali a rilevanza economica introdotta dall’art. 23 bis, di cui alla Legge 6 agosto 2008, n.133, passibile di altre nuove modifiche, nel corso del primo semestre 2009 sono stati approvati, o sono tuttora in discussione sui tavoli istituzionali, diversi interventi di interesse per i servizi gestiti dal Gruppo Hera.

Il recente provvedimento approvato in via definitiva il 9 luglio 2009, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” (DDL n. 1195) ha coinvolto il mercato energetico in merito ad una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, sia attraverso l’introduzione di una strategia nazionale verso la risorsa nucleare, sia attraverso una maggiore incentivazione di alcune delle risorse energetiche rinnovabili. Il coefficiente di moltiplicazione dell’energia netta prodotta dalla trasformazione dei rifiuti biodegradabili, ai fini del calcolo dei Certificati Verdi, ha subito un incremento dal valore 1.1 ad un valore pari a 1.3; così come è stato prolungato il termine di entrata in esercizio di determinati impianti di cogenerazione, collegati a reti di teleriscaldamento, per poter godere dei diritti acquisiti di emissione dei certificati stessi. Altre conseguenze si attendono dalle nuove norme in materia di Reti Interne di Utenza, nonché dal passaggio dal lato dell’offerta (soggetti produttori ed importatori) al lato della domanda dell’obbligo di immissione in rete di una data quota di energia rinnovabile.

Il settore elettrico è stato oggetto di ulteriori disposizioni in sede di approvazione parlamentare del disegno di legge recante provvedimenti anti crisi (decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78), che prevede, tra l’altro, nuovi interventi urgenti infrastrutturali sulle reti dell’energia, da realizzarsi con capitale prevalentemente o interamente privato.

Per quanto concerne il settore gas, si segnalano due principali novità contenute nei provvedimenti legislativi sopra riportati. In primo luogo, nel disegno di legge recentemente approvato, si prevede l’esclusione esplicita del segmento della distribuzione gas dalla riforma di cui all’art. 23 bis, cui consegue il mantenimento delle disposizioni precedenti in materia di concessioni e di determinazione degli ambiti di gara (decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 e successive modificazioni, nonché art. 46 bis della Legge 29 Novembre 2007, n. 222). In secondo luogo, nel decreto anti crisi, si segnala la previsione di una gas release da 5 miliardi di Smc, per stimolare il regime concorrenziale.

Infine, a tutela dell’utenza, il DDL n.1195 introduce una nuova norma sulla Class action.  L’“azione di classe” potrà essere intrapresa da singoli clienti “domestici” e non da imprese, professionisti o società, quindi potrà rivolgersi sia verso imprese che esercitano un servizio di pubblica utilità (ad esempio, somministrando energia elettrica e gas ai consumatori), sia verso concessionari di pubblici servizi in regime di monopolio legale (ad esempio, imprese che gestiscono il servizio idrico integrato), limitatamente ai rapporti contrattuali con i consumatori predetti.

 
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