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Premessa

Nella prima parte dell’esercizio 2009 la situazione economica congiunturale di crisi ha continuato a manifestare i suoi effetti influenzando tutti i comparti dell’economia, compreso il settore dei servizi pubblici primari. In questo scenario Hera ha continuato tuttavia a registrare una crescita positiva nei risultati economico finanziari dei primi sei mesi, grazie alle strategie di crescita perseguite e alla conferma dei risultati realizzati nelle attività regolamentate da cui dipende oltre la metà del Margine Operativo Lordo prodotto dal Gruppo.

Le attività regolamentate di Hera (servizi idrici, distribuzione di energia elettrica e gas, raccolta e smaltimento di rifiuti urbani), sono gestite sulla base di sistemi tariffari che tendenzialmente sterilizzano i ricavi complessivi dalle fluttuazioni dei volumi ed hanno beneficiato degli adeguamenti tariffari decisi dalle autorità competenti.

L’attività di generazione elettrica da fonti rinnovabili e assimilate, che rappresenta una parte importante dei risultati di Gruppo, ha risentito del rallentamento dell’economia soltanto per la riduzione dei prezzi dell’energia elettrica, mentre non ha sofferto la generale contrazione della domanda (in quanto è garantita la priorità di dispacciamento della produzione attraverso la rete di trasmissione nazionale) beneficiando su tutta l’energia prodotta dai WTE dell’aumento degli incentivi introdotto dal legislatore (passando da 1,1 a 1,3 certificati verdi per megawatt prodotto con la parte biodegradabile dei rifiuti).

Nelle attività di vendita dell’energia, Hera ha proseguito le strategie di espansione delle vendite elettriche attraverso il cross selling con volumi venduti ancora in crescita rispetto ai primi 6 mesi dell’anno precedente, più che compensando la riduzione dei consumi della clientela esistente per effetto della crisi. Nella vendita di gas si sono registrate performance in linea con il passato grazie anche alle temperature più rigide rispetto all’inverno precedente, quasi compensando gli effetti dei minori consumi derivati dalla crisi sofferta soprattutto dalla clientela industriale.

L’unico settore di attività che aveva registrato una crescita negativa nei volumi già nel primo trimestre 2009 è quella dello smaltimento dei rifiuti industriali influenzato dalla contrazione registrata nei settori produttivi a livello nazionale. L’azione commerciale di ulteriore espansione del mercato in Italia, già avviata nell’ultima parte del primo trimestre, ha continuato a produrre i positivi risultati auspicati riuscendo a ridurre significativamente gli effetti della crisi registrati nei primi 3 mesi dell’anno in corso.

L’attività dei WTE ha registrato un aumento di volumi grazie anche al funzionamento del nuovo impianto WTE di Forlì (avviato a metà del 2008) e, soltanto in parte, di quello di Modena (pienamente avviato solo alla fine di giugno al termine dei collaudi e delle prove di carico necessarie).

Dal 1 luglio 2009 è attiva Herambiente, la società che detiene le attività sui mercati in libera concorrenza connesse allo smaltimento dei rifiuti. Herambiente eredita dal Gruppo la leadership nel mercato nazionale e ha predisposto strategie di espansione sia nel mercato dello smaltimento dei rifiuti che nella costruzione e gestione di nuovi impianti WTE beneficiando dell’expertise maturato con le attività realizzate negli anni dal Gruppo. La società ha già mosso i primi passi in tal senso partecipando alla gara per la costruzione e gestione di un nuovo impianto WTE a Firenze e con l’acquisizione del 50% di una joint venture dedicata alla costruzione e gestione di un nuovo impianto a biomasse con una capacità installata di 13,7 megawatt.

Anche la ridefinizione del portafoglio di attività ha condotto ad un più razionale raggruppamento delle “attività complementari minori” come il teleriscaldamento e gestione calore raggruppate nel area gas e le attività di microcogenerazione inserite nel area energia elettrica, offrendo una visione più completa delle attività energetiche svolte dal Gruppo.

Hera ha infine proseguito l’azione di ristrutturazione dei debiti finanziari con positivi effetti sul costo medio dei finanziamenti, attraverso la rinegoziazione delle condizioni previste di un prestito obbligazionario di 200 milioni di euro e con l’emissione di un ulteriore prestito obbligazionario di 150 milioni di euro a 15 anni denominato in yen con un vantaggioso tasso d’interesse del 2,925%.

L’entrata in funzione dei nuovi impianti costruiti nel 2008, la continua opera di efficientamento delle attività operative (conseguente anche alla recente fusione di società come SAT e Megas), la razionalizzazione societaria ed organizzativa, la politica di espansione nella vendita e trading di energia elettrica, nonché l’adeguamento tariffario dei servizi regolamentati concordato con le autorità per i servizi regolamentati, sono i principali fattori che hanno permesso di mantenere una crescita positiva nei risultati del primo semestre 2009 e permettono di guardare al futuro con un cauto ottimismo nonostante un quadro macroeconomico che permane di difficile lettura.

 

La presente relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2009 è stata redatta ai sensi del D.LGS 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato alla Consob. La presente relazione semestrale è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Intenazionali “IFRS” emessi dall’International Accounting Standards Board “IASB” e omologati dall’Unione Europea ed è stata redatta secondo lo IAS 34 – bilanci intermedi.

 
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